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LE AGEVOLAZIONI PER CHI E' INVALIDO CIVILE

CHE COSA E’ L’ INVALIDITA’ CIVILE

 L’INVALIDITA’ CIVILE consiste nel riconoscimento di uno stato invalidante,indipendente da causa di servizio, lavoro o di guerra, in base al quale l’interessato può ottenere i benefici economici e/o socio-sanitari previsti dalla legge.
L’art. 2 della legge 30 marzo 1971, n.118 definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.
Sono considerati invalidi civili anche i soggetti ultrasessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà prevista per i minorenni.(art.6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n.509).
 

  GRADO DI INVALIDITA’

Il grado di invalidità è determinato in base ad apposita tabella approvata con decreto del Ministro della sanità 5 febbraio 1992.
La legge considera diverse soglie di invalidità, in corrispondenza delle quali prevede diversi benefici.
 

La soglia minima è quella di un terzo ( 34%). Con tale grado di invalidità si ha diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche.

 

La soglia del 46 %  è prevista per l’iscrizione nelle liste speciali per l’assunzione obbligatoria al lavoro.

 

Almeno il 74% per il diritto all’assegno mensile in qualità di INVALIDO PARZIALE. Per avere diritto a questo beneficio è necessario iscriversi anche alle liste speciali del collocamento obbligatorio .

 

Il 100%  per il diritto alla pensione di inabilità in qualità di INVALIDO TOTALE e, per i soggetti non deambulanti e non autosufficienti, per il diritto all’indennità di accompagnamento.

 

COME SI OTTIENE l'invalidità civile

Il riconoscimento dell’Invalidità Civile si ottiene presentando la domanda alla ASL di appartenenza su apposito modulo disponibile anche presso la nostra Associazione. Devono essere allegati i seguenti documenti:

- certificazione medica ( del medico di base o dello specialista della struttura pubblica ) che attesti le patologie invalidanti da cui l’interessato è affetto;

-fotocopia della tessera sanitaria

-fotocopia di un documento d’identità.

(Per il riconoscimento di aggravamento va presentata anche copia del precedente verbale di invalidità).

Possono richiedere il riconoscimento dello stato di invalido civile anche gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno o nel loro permesso di soggiorno.

I BENEFICI CONNESSI AL RICONOSCIMENTO dell’INVALIDITA’ CIVILE per l’anno 2005

 

PROVVIDENZE ECONOMICHE

 

Pensione di inabilità ( € 233,87  mensili )

Aventi diritto:

Invalidi totali ( percentuale di invalidità riconosciuta del 100% )

 

  • Età compresa fra 18 e 65 anni
  • Reddito personale assoggettato ad IRPEF non superiore a € 13.739,69 annui lordi.

 

Assegno mensile ( € 233,87 mensili )

Aventi diritto:

Invalidi parziali ( percentuale di invalidità riconosciuta in misura non inferiore al 74 % )

 

  • Età compresa fra 18 e 65 anni
  • Iscrizione nelle liste speciali di collocamento presso i competenti uffici provinciali del lavoro
  • Reddito personale assoggettato ad IRPEF non superiore ad € 4.017,26

Indennità mensile di frequenza ( € 223,90 mensili )

Aventi diritto:

  • Invalidi civili minorenni, non autosufficienti, che frequentino in modo continuo, ovvero periodico, corsi di trattamenti terapeutici o riabilitativi, o scuole di ogni ordine e grado o centri di formazione professionale (obbligo formativo). Ne hanno diritto anche i bambini che frequentano l’asilo nido. (Sentenza della Corte Costituzionale del 20/11/02).
  • Reddito personale assoggettato ad IRPEF non superiore a € 4.017,26

 

Note

_ L’indennità mensile di frequenza non spetta nei periodi in cui il minore è ricoverato in maniera continuativa e permanente in struttura pubblica.

_ L’indennità mensile di frequenza è incompatibile con l’indennità di accompagnamento di cui i minori siano eventualmente in godimento.

_ Per questa indennità non è prevista la liquidazione della tredicesima mensilità.

 

Pensione sociale ( € 309,02  mensili )

è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che hanno 65 anni di età, risiedono stabilmente in Italia e che hanno redditi inferiori ai limiti previsti dalla legge. Viene erogata a coloro che, avendone i requisiti, ne hanno fatto domanda entro il 31 dicembre 1995.

Per l'anno 2005, l'importo mensile della pensione sociale è di 309,02 euro.
Se chi percepisce la pensione sociale non è coniugato e non ha alcun reddito personale, ha diritto all'importo intero della pensione sociale. Se il suo reddito personale supera 4.017,26 euro, la pensione sociale non spetta, mentre se non supera questo limite, l'importo viene ridotto ed è pari alla differenza tra l'importo annuale corrente della pensione e l'ammontare del reddito personale del titolare.
Se chi percepisce la pensione sociale è coniugato e il reddito complessivo dei coniugi non supera 9.825,37 euro annui, la pensione viene erogata in misura intera. Se il reddito complessivo dei coniugi supera 13.842,63 euro l’anno, la pensione sociale non spetta, mentre se l'ammontare del reddito complessivo dei coniugi è compreso tra 9.825,37 e 13.842,63 euro, l'importo viene ridotto ed è pari alla differenza tra 13.842,63 euro e l'ammontare del reddito complessivo dei coniugi.
Se il richiedente ha redditi propri superiori al limite individuale, la pensione sociale non spetta anche se, sommando il reddito personale con quello del coniuge, il reddito complessivo non supera i limiti di reddito stabiliti dalla legge per i cittadini coniugati.
 

Assegno sociale ( € 374,97 mensili )

L’assegno sociale è una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che hanno 65 anni di età, risiedono stabilmente in Italia e che hanno redditi inferiori ai limiti previsti dalla legge.Dal 1° gennaio 1996 l'assegno sociale ha sostituito la pensione sociale, che continua comunque ad essere erogata a coloro che, avendone i requisiti, ne hanno fatto domanda entro il 31 dicembre 1995.

Per l'anno 2005, l'importo mensile dell'assegno è di 374,97 euro. Ne deriva che, per lo stesso anno, l'importo annuo dell'assegno sociale è di 4.874,61 euro (cioè 374,97 x 13) e pertanto i limiti di reddito sono di 4.874,61 euro se il richiedente non è coniugato e di 9.749,22 euro annui (cioè 4.874,61 x 2) se il richiedente è coniugato.
Se chi fa domanda non ha alcun reddito personale né insieme all'eventuale coniuge, percepisce l'assegno sociale in misura intera. Se, invece, i suoi redditi, quelli dell'eventuale coniuge oppure la somma di entrambi superano i limiti di legge, l'assegno sociale viene negato. Nel caso in cui il reddito del richiedente o quello del coniuge o la loro somma siano inferiori ai limiti di legge, l'assegno viene erogato con l'importo ridotto. In questo caso, sarà pagato un importo annuo pari alla differenza tra l'importo intero annuale dell'assegno sociale corrente e l'ammontare del reddito annuale.

Indennità di accompagnamento ( € 431,19 mensili per 12 mensilità )

Aggiornamento al 14.05.04

 
 
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